XXVI edizione della 10 Ore di Sport e Solidarietà
10 Ore di Sport e Solidarietà, il 31 maggio 2026 archivia un altro splendido ricordo
Che bella festa! È questa l’espressione più ricorrente tra chi partecipa per la prima volta a 10 Ore di Sport e Solidarietà, ma anche tra chi la vive da anni.

Sfogliando le immagini custodite nelle cartelle delle 25 edizioni passate, fino agli scatti del 31 maggio 2026, si prova la strana sensazione che tutto, e allo stesso tempo niente, sia cambiato. Al di là dei colori — sbiaditi nei vecchi rullini, accesi e nitidi nelle ultime foto digitali — le strutture sportive appaiono più moderne, la cartellonistica più fitta e ordinata, gli sport quintuplicati.
Sono cambiate anche le maglie dello staff, prima blu e poi rosse; qualcuno è passato dalla t-shirt bianca dell’atleta a quella dell’organizzatore; sono comparse quelle gialle degli istruttori; alcuni bambini sono diventati adulti e molti volti sono maturati, ricordando le primavere che passano.
Purtroppo, di alcuni visi restano soltanto bei ricordi. Eppure, nelle espressioni di tutti sembra non essere cambiato nulla: sorrisi di entusiasmo, soddisfazione e gioia. Immutati sono soprattutto gli ingredienti di questa “bella festa”: lo sport vissuto nella sua dimensione più autentica, senza agonismo; uno spirito organizzativo fondato sul volontariato; il fascino del contesto naturalistico e architettonico di San Pellegrino Terme, che accanto ai fasti del Liberty offre i requisiti di una palestra diffusa; lo scopo benefico.

Il cambio annuale del destinatario del ricavato consente di sensibilizzare i partecipanti, in particolare i più giovani, rispetto alle molteplici forme di aiuto possibili, vicine o lontane dal paese, e di ricordare l’importanza della condivisione e di quell’unione che fa la forza e la differenza, anche di fronte a fatiche o problemi che sembrano insormontabili. Se le foto documentano poco dei preparativi, la digitalizzazione delle procedure, solo in apparenza semplificate, lascia invece traccia negli archivi degli organizzatori dell’impegno profuso per mesi e condensato “solo” in dieci ore.
Indubbiamente, senza i sorrisi sinceri delle migliaia di persone che negli anni hanno indossato la maglia con l’iconica gocciolina rossa multisport, sarebbe difficile trovare la motivazione necessaria per superare gli adempimenti amministrativi, le numerose riunioni e le ore trascorse davanti a un computer.
Anche se da fuori la manifestazione sembra prendere forma in 24 ore e svanire in altrettanto tempo, senza lasciare traccia, nella realtà servono mesi per raggiungere un risultato ormai noto a tutti, e chi si prodiga è per lo più ancora nel pieno del proprio impegno familiare e lavorativo.
Il volontariato non è professionismo, anche se il risultato è all’altezza dei format professionali.

Probabilmente il fascino di questo evento sta anche nella sua grande “umanità analogica”: in un mondo che tende a demandare ogni azione a un algoritmo e nel quale i giovani sembrano trascorrere troppo tempo davanti agli schermi, potersi immergere in una realtà fatta di lavoro manuale, sudore e incontro fra generazioni scalda il cuore e ripaga della fatica organizzativa. L’incontro avviene anche tra diverse abilità, dato che per partecipare non serve saper praticare tutti gli sport, anzi gli istruttori di ogni disciplina favoriscono il primo approccio.
Inoltre, molte attività sono pensate per i piccoli, persino i piccini in culla, e per persone con disabilità. La camminata del mattino è senza barriere e alcune discipline son dedicate espressamente ai diversamente abili.
I numeri di questa edizione, chiusa con 1.181 iscritti, confermano la voglia di esserci e di pensare al futuro dell’evento. Non aver registrato un nuovo record — detenuto dalla 25ª edizione con 1.327 partecipanti — non demoralizza lo staff, perché non bastano i numeri a decretare il successo e il valore di un momento. Di certo non ha favorito la concomitanza con il ponte del 2 giugno. Ha invece aiutato la giornata calda e soleggiata, con un temporale solo sfiorato, che ha sbirciato su San Pellegrino Terme con nubi minacciose e vento forte, per poi cambiare rotta e non guastare la festa.
A infondere ottimismo è soprattutto l’età media dei partecipanti, composta in gran parte dalle Generazioni Z e Alfa. L’augurio è che questa nuova linfa entri presto nella squadra organizzativa, dove la “vecchia guardia”, composta dalla Generazione X e dai Baby boomer, ha ancora molto da insegnare ed energia da vendere, nonostante i capelli bianchi, quando ci sono.
Il primato del più giovane iscritto spetta questa volta a due bebè nati a metà aprile 2026 mentre i due veterani sono del 1943 e 46.

La riflessione torna così sulla meraviglia della componente intergenerazionale e sulla trasversalità delle competenze pratiche e intellettuali messe a disposizione da chi pensa, pianifica e allestisce la giornata. A loro e ai partecipanti va il più grande ringraziamento, poiché sono i due pilastri imprescindibili dai quali ripartire anno dopo anno.
Non meno meritevoli di nota sono le associazioni di supporto, quali Pollicino 2.0, Avis, Aido, Admo, Atena, Croce Rossa, e le decine di sponsor, soprattutto sanpellegrinesi, che dimostrano la vicinanza e l’affetto della comunità.
In questa edizione, il senso di appartenenza al paese è stato ancora più forte, dal momento che il ricavato, il cui importo verrà rivelato a breve, sarà devoluto alla scuola dell’infanzia “Ass. Madre Teresa di Calcutta” per la sistemazione del giardino esterno. Si tratta di uno spazio fondamentale, vissuto ogni giorno dai bambini come luogo di gioco, movimento, scoperta e relazione. Per questo è urgente rendere l’area ancora più sicura, accogliente e ricca di nuove opportunità di esperienza all’aria aperta, valorizzando spazi che favoriscono il benessere e la crescita.

Crescere nello sport e nella condivisione del gioco, inteso come pratica ludica senza età, sono valori universali e senza tempo da continuare a coltivare e valorizzare.
La cura e la costanza fanno crescere i sogni, e 10 Ore di Sport e Solidarietà è uno di quelli che si sono realizzati, conservandone la magia.
Appuntamento a domenica 30 maggio 2027 per la 27ª edizione.
E tu, potrai mancare?