La Canestravis (pre 1998)
LA CANESTRAVIS
Tutto iniziò da qui, correvano gli anni '90 quando alcuni membri del consiglio AVIS della sezione di San Pellegrino ed amici appassionati di Pallacanestro ebbero l'idea di organizzare una sessione primaverile di pallacanestro invitando società sportive ma soprattutto singoli ad una sessione di gioco "non stop", della durata massima di 10 ore.
L'idea si basò sulla continuità del gioco, alternandosi liberamente nei cambi, senza stare troppo al rigido regolamento. Il rispetto dell'avversario garantiva che i falli non venissero segnati e, in tutta onestà, la cosa funzionò.
La presenza di arbitri della federazione Pallacanestro, a titolo del tutto gratuito, si prestavano per rendere più ordinato il gioco.
Ed ecco che alla fine delle 10 ore si arrivava a risultati attrorno ai 900 / 1000 punti, ma non aveva importanza, non era raro che un giocatore si trovasse a giocare ora per una squadra, ora per quella avversaria.
In alcuni anni si fece fatica a trovare un numero sufficiente di giocatori per colmare tutte le ore senza riccorrere a doppi o tripli turni.
Nessuno dei primi organizzatori, per citarne alcuni, Fabio, Edoardo, Carlo, poi Stefano, ricorda esattamente l'anno della prima edizione, ma circa se ne svolsero 4, 5 o 6 edizioni.
Si arrivò quindi al 1998 quando Stefano propose di ampliare lo svolgimento degli sport nell'arco delle 10 ore, quindi al primo volantino e prima edizione, ma questa è storia che troverete nelle prossime pagine.
Ad oggi resiste, su un tabellone da basket della palestra comunale, il logo della Canestravis.
AVIS Sezione di San Pellegrino
La goccia di sangue originale inserite nella documentazione AVIS dell'epoca da cui ne è derivato il logo iniziale della Canestravis e la modifica effettuata successivamente per la 10 Ore di Sport

Il logo, come avrete già capito, rappresenta una goccia silizzata di sangue, presa dalla documentazione di propaganda AVIS del tempo, poi adattata da Carlo con il pallone da basket. Gli organizzatori della 10 Ore di Sport hanno deciso poi di tenere lo stesso logo e arricchirlo con altri palloni e racchetta, logo che vive tutt'ora nelle edizioni attuali.
Il cappello gadget e il dettaglio del logo con scritte

La maglietta/gadget della Canestravis che resiste all'usura del tempo, da più di 30 anni.

RICORDI
Stefano:
MI è rimasto un ricordo, una mia frase: "una 10 ore di uno sport unico la fanno tutti", esistevano di calcio, pallacanestro, pallavolo, corsa ecc. Da uno sport ad oltre 50 ... chi l'avrebbe mai pensato?
Carlo:
Che ricordi...
In realtà nemmeno io saprei indicare l'anno della prima edizione.
Ricordo che un anno decidemmo di spostarci in centro paese, occupando quello che allora era il parcheggio di fianco al municipio che oggi sono i giardini. Procurammo anche una rete da appendere fra un lampione e l'altro per evitare che la palla finisse nel Brembo, ma alla fine quella domenica piovve e ci spostammo in palestra...
Un'edizione ricordo che finì con un punteggio oltre i 900 punti ma con una delle due squadre che vinse con un canestro all'ultimo secondo...
Sia io che Edoardo, di questo sono certo, in un'edizione giocammo in entrambe le squadre oltre che arbitrare
Quando poi passammo alla 10 ore di sport, ricordo che all'inizio facemmo fatica a trovare arbitri X il beach volley e mi ritrovai a passare praticamente 10 ore filate sul trespolo dell'arbitro (con tanto di pioggia... Dovrei avere da qualche parte una mia foto sul trespolo con l'ombrello aperto).
Credo che ognuno abbia dei singoli aneddoti personali che hanno reso la 10 ore speciale.
Come l'additivo alla vernice bianca per le linee del campo di basket, un bel colorante rosso alimentare (che non si può citare per non svelare da dove arrivava....) che rendeva le righe praticamente indelebili quasi fino all'anno successivo.